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Walt Disney: cento anni di questi giorni!

Pubblicato il 01/12/2023

© Disney
1923-2023: quest'anno celebriamo con The Sound of Magic i cento anni di creatività del mondo Disney. Il 1923 è l'anno d'inizio della carriera di quella mente creativa e geniale che va sotto il nome di Walt Disney, creatore di sogni e di mondi immaginifici senza tempo. Ognuno di noi ricorda probabilmente tra i tasselli della memoria ancora quella sigla che anticipava i lungometraggi de La Sirenetta o di Dumbo  o ha in mente scene iconiche, come quella della strega cattiva di Biancaneve davanti allo specchio. 

Che bilancio possiamo fare dopo 100 anni 
di cinema di animazione di Disney?

Abbiamo cercato di rispondere a questa e ad altre domande con il musicologo Marco Bellano, esperto di cinema d'animazione. "C'è un bilancio da fare, ma non può essere definitivo. Gli studios Disney hanno aggiunto proporzioni colossali perché hanno inglobato man mano tante altre realtà: Lucasfilm, Marvel, 100th Century Fox... Ora, all'interno del marchio Disney, si trovano storie e personaggi anti-Disney (per esempio I Simpson, che per tanti anni ha rappresentato una risposta a un certo modo di fare animazione).

Da una parte, tutto ciò è positivo, perché spazza via tutta una serie di stereotipi intorno all'animazione Disney - causati probabilmente da loro stessi - ovvero l'idea di un cinema di animazione per bambini e famiglie, e di carattere educativo, e pertanto, se il cinema d'animazione dev'essere per l'infanzia e di qualità, l'unico termine di paragone può essere Disney, quella perfezione a cui siamo stati abituati a partire da Biancaneve e i sette nani (1937).
Questo ha creato una specie di complesso d'inferiorità in Occidente, nell'area d'influenza degli Stati Uniti. "Seguo l'esempio di Disney o cerco di distinguermi (con i miei mezzi)?" Questo è il ragionamento fatto da Bruno Bozzetto, nel 1965 lavorando a West and Soda. Difatti, ha pensato: "io ammiro tantissimo Disney, ma per motivi di costi di produzione, non posso fare quel tipo di cinema e faccio qualcosa di diverso.


© dal libro "Canzoni e musiche dei miei film", Mondadori 1992
© Bruno Bozzetto mentre disegna il signor Rossi
Dagli anni Cinquanta, il disegno animato ha preso strade diverse. Non era solo una questione di imitazione della vita (la filosofia di Disney era la "Illusion of Life"), il disegno animato ha ripreso a scoprire la sua natura grafica, la geometria, l'astrazione (in Europa c'era la famosa Scuola di Zagabria) e Bozzetto si pone in quel solco. A posteriori possiamo dire che ha fatto bene: nel 2014 Bruno Bozzetto ha avuto l'onore di vedere una sua mostra ospitata presso il Museo della famiglia Disney. Un riconoscimento per il suo lavoro, come a dire "anche questa è grande animazione".

Il rovescio della medaglia: Walt Disney era un uomo, un creativo, una persona con una visione ben precisa, che al tempo era rivoluzionario, legate al disegno animato e a un intrattenimento di massa, non pensato quindi esclusivamente per bambini: animated cartoon che deriva dall'illustrazione a stampa e per questo ha linee così nette e precise. Mickey Mouse è un esempio lampante di questo tipo di disegno. Disney, inizialmente, vuole fare "cartoni animati" che venivano distribuiti in speciale spettacoli di cortometraggi o lungometraggi, che anticipavano la visione di un film e che potevano avere una comicità satirica, grottesca, non per forza infantile.

In seguito, ha l'intenzione di parlare al pubblico di Hollywood in maniera più ampia. Il processo che fa dal 1928 con Steamboat Willie, per Disney è il primo cortometraggio sonoro: un caso, una moda.

Il cinema sonoro nasce nel 1927 con Il cantante di Jazz.

Disney è molto attento e sa comprendere e anticipare dove può arrivare l'innovazione.
Cavalca l'onda e coglie la direzione in cui i gusti del pubblico stanno cambiando. Oramai il futuro è rappresentato dal cinema sonoro e quello che colpisce il pubblico è che ora i personaggi parlano, la musica faceva già parte del cinema (certo, veniva eseguita dal vivo): un effetto che per il pubblico fu travolgente! Disney fa un passo successivo oltre all'utilizzo del sonoro nei suoi film nei dialoghi, espande questo concetto anche ai rumori e agli effetti sonori: ogni azione viene associata a un evento sonoro. 

Walt Disney: che tipo di personaggio è stato?

Tutto è cominciato con un uomo, un giovane che nel 1923 aveva appena 22 anni. Come tanti del suo tempo, voleva fare fumetti, come autodidatta, una passione che condivideva con il fratello Roy (futura mente amministrativa e strategica dello Studio). Il rapporto con la famiglia non è sempre facile, il rapporto con il padre è a volte difficile (come emerge anche nei suoi fumetti, dove le figure genitoriali sono talvolta arcigne).
Un passo indietro: alla fine della prima guerra mondiale va in Francia, dove guida le ambulanze e inizia a fare caricature e fumetti ai suoi commilitoni riscuotendo un certo successo. Di ritorno dalla Francia in America incontra Ubbe Eert Iwwerks, persona chiave nella vicenda Disney: Iwwerks è un disegnatore prodigioso e un inventore incredibile. E' lui a decidere con Disney a muoversi verso l'animazione, e in particolare il mondo pubblicitario, prima di avvicinarsi al mondo del cinema. 

Valentina Trovato

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