Tjeknavorian guida l’Orchestra in un programma che mette in dialogo due momenti decisivi dell’evoluzione del linguaggio sinfonico. Il
Terzo concerto
di Beethoven apre prospettive espressive inedite all’interno della forma concertante, fondendo tensione drammatica e slancio virtuosistico in un equilibrio di straordinaria modernità. Su questa stessa linea di continuità e trasformazione si colloca la
Prima sinfonia
di Brahms, che affronta il peso della tradizione beethoveniana per approdare a una scrittura sinfonica autonoma e potente. Al pianoforte Maximilian Kromer, vincitore nel 2025 dell’International Schubert Competition di Dortmund e tra i talenti più interessanti delle ultime generazioni.