Il violoncellista tedesco Daniel Müller-Schott è riconosciuto come uno dei più affermati strumentisti della sua generazione, protagonista delle più importanti scene internazionali con le maggiori orchestre e direttori del mondo.
Descritto dal New York Times per la sua “intensa espressività” e la “tecnica impavida”, è apprezzato per la sua arte che crea ponti tra musica, letteratura e arti visive.

Tra gli impegni salienti della stagione 2026/27 figurano i concerti con l’Orchestre National de France sotto la direzione di Cristian Măcelaru, con la NDR Elbphilharmonie Orchester sotto la direzione di Andris Poga, con la London Philharmonic Orchestra e il M° Edward Gardner, nonché l’inaugurazione della stagione dell’Orchestra Sinfonica di Milano al Teatro alla Scala, con il M° Marko Letonja. Altri importanti impegni includono concerti con la Prague Philharmonia (E. Villaume), la Trondheim Symphony Orchestra (K. Hasan), la Sevilla Symphony Orchestra (E. Sun Kim), la Royal Philharmonic Orchestra (V. Petrenko) e la Filarmonica Arturo Toscanini (K. Nagano), tra gli altri.
Nel giugno 2027 sarà Presidente della Giuria della prima edizione della Danish International Cello Competition. Il Vevey Spring Classic Festival, fondato da Müller-Schott insieme al direttore d’orchestra Wilson Hermanto, giungerà nel 2027 alla sua sesta edizione, celebrando il 150° anniversario della nascita di Pablo Casals e il 50° compleanno di Müller-Schott.
Si è esibito con molte delle più importanti orchestre del mondo, tra cui i Berliner Philharmoniker, la Gewandhausorchester di Lipsia, la Münchner Philharmoniker, la Bayerische Staatsorchester, l’Orchestre National de France, la Tonhalle-Orchester Zürich, la Oslo Philharmonic, la London Symphony Orchestra e la London Philharmonic Orchestra, la Royal Philharmonic, oltre che con importanti ensemble in Nord America, Asia e Australia. Collabora con direttori quali Christoph Eschenbach, Andris Nelsons, Gianandrea Noseda, Vasily Petrenko, Krzysztof Urbański e Marin Alsop, tra i molti altri.
Con grande passione, Daniel Müller-Schott interpreta non solo i grandi concerti per violoncello, dal Barocco all’epoca moderna. Il suo ampio repertorio spazia dal Barocco alla musica contemporanea, con una particolare attenzione alla riscoperta di opere sconosciute, all’ampliamento del repertorio per violoncello – anche attraverso propri arrangiamenti – e alla collaborazione con i compositori del nostro tempo.
George Alexander Albrecht, Peter Ruzicka e Sir André Previn gli hanno dedicato concerti per violoncello.
Daniel Müller-Schott è regolarmente invitato nei principali festival musicali internazionali. Nell’ambito della musica da camera collabora con artisti quali Kit Armstrong, Renaud Capuçon, Veronika Eberle, Julia Fischer, Janine Jansen, Nils Mönkemeyer, Anne-Sophie Mutter, Francesco Piemontesi, Emmanuel Tjeknavorian e Simon Trpčeski, oltre che con i Quartetti Modigliani, Aris ed Ebène, tra gli altri.
Nel corso degli ultimi tre decenni, Müller-Schott ha pubblicato oltre trenta acclamate registrazioni per Deutsche Grammophon, Warner, Pentatone e Orfeo, ottenendo numerosi riconoscimenti, tra cui il Diapason d’Or, il Gramophone Editor’s Choice, il premio CD of the Month di BBC Music Magazine e l’International Classical Music Award (ICMA). La sua recente uscita per ORFEO, Echoes of My Childhood, presenta opere di Boccherini, Geminiani, Vivaldi e Bach ed è stata nominata Gramophone Editor’s Choice nell’agosto 2026.
Allievo di Walter Nothas, Heinrich Schiff e Steven Isserlis, ha inoltre ricevuto la guida di Anne-Sophie Mutter e Mstislav Rostropovich. Nel 1992 ha vinto il Primo Premio all’International Tchaikovsky Competition for Young Musicians di Mosca.
Dal 2006 Daniel Müller-Schott suona il violoncello “Ex Shapiro” di Matteo Goffriller, realizzato a Venezia nel 1727. Suona inoltre strumenti di Gaetano Rossi (Milano, 1845) e un violoncello moderno di Dietmar Rexhausen (Schliersee, 2022).
Daniel Müller-Schott