Orchestra Sinfonica di Milano - Articoli

Intervista a Andrea Oddone

Pubblicato il 24/06/2022

Torna sul palco dell'Auditorium The Dark Side of the Moon, un capolavoro della musica rock firmato Pink Floyd. Abbiamo parlato di questo e di molto altro con Andrea Oddone!
Nelle settimane del Festival Pops, abbiamo incontrato i direttori per capire che cosa significa, dalla vostra prospettiva, avvicinarsi a un repertorio non classico. Che cosa conduce un musicista classico a incontrare questa musica?

Nel 2022 penso che sia fondamentale abbattere le barriere (tra i generi) proponendo progetti ed esecuzioni di ottimo livello.
È meritorio dar vita a questi eventi perché porta in Auditorium un nuovo pubblico, che non è abituato a frequentarlo e crea quindi un’osmosi tra due mondi.

Il concerto di domenica è dedicato al disco The Dark Side of the Moon dei Pink Floyd, che il prossimo anno compie 50 anni. Come si è confrontato con quest’album? Cosa portano le trascrizioni in aggiunta alle musiche?

Rispetto ad altri gruppi omaggiati nei concerti di musica sinfonica, la musica dei Pink Floyd ha la caratteristica di avvicinarsi a quello che noi chiamiamo ‘musica assoluta’ perché ha all’interno un’idea di ricerca del suono, e si concilia con le sonorità della formazione di una grande orchestra e alle stesure originali, acquistando un aggiunto valore nelle sonorità.
Una caratteristica che può accomunare i Pink Floyd ad alcuni dei nostri grandi autori è la presenza di varie fasi nel loro percorso creativo, ognuna con protagonista un diverso elemento. Per esempio, in The Dark Side of the Moon emerge un elemento psichedelico che connota un certo periodo e un tipo di percorso musicale.
Nella musica degli Anni Settanta esiste già una riflessione interna tra Rock e Classico, penso al Progressive Rock.
Gli Anni Settanta sono stati anni di forte sperimentazione e talvolta i musicisti avevano un background culturale molto solido e avevano una conoscenza del genere sinfonico (per esempio nel Rock Progressive). Ho iniziato a fare questo genere incontrando i Jethro Tull e la loro musica è intrisa di riferimenti. 

Valentina Trovato

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