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Una partitura avvolta nel mistero - La Prima sinfonia di Grieg

Pubblicato il 22/02/2022

Se fosse stato per Edvard Grieg, noi non avremmo mai potuto ascoltare la sua Sinfonia n. 1 in Do minore, un lavoro giovanile del 1863.
Il ritrovamento del primo e unico lavoro sinfonico del grande padre della musica norvegese ci ricorda come, talvolta, la Storia della Musica può prendere strade impensate, guidata dalla mano cieca del Destino. Come nei migliori film, prima di giungere al biennio 1863-64 e a un giovanissimo Edvard Grieg, dobbiamo fermarci al 1906, quando al grande Grieg rimanevano pochi mesi di vita.
© Archivio Grieg
A quell’epoca, risale infatti il lascito del Compositore e di sua moglie Nina di buona parte, se non tutto, del suo archivio – tra cui appunti, manoscritti, articoli, lettere e libri – alla Biblioteca pubblica di Bergen, con un documento scritto che attestava la volontà di renderlo fruibile per il pubblico di Bergen.
Il nuovo archivio Grieg si è rivelato sin da subito particolarmente prezioso per gli studiosi, tanto da venire in parte digitalizzato, con il passare del tempo. L’interesse è talmente alto durante gli anni Settanta, da portare all’esame del direttivo della Biblioteca di Bergen la richiesta di studiare e rendere pubblica la Sinfonia in Do minore, all’epoca ancora sconosciuta e il cui destino rimaneva avvolto nel mistero.
Proprio negli anni Settanta iniziano i problemi nella gestione dell’archivio Grieg, tanto da giungere fino allo Storting, il Parlamento norvegese con sede ad Oslo, dove il 12 aprile 1978 la politica Inger Lise Gjørv ricordava come la Biblioteca avesse deciso di “non pubblicare il manoscritto della Prima sinfonia di Grieg”.
Una questione musicale arrivava fino al Parlamento: questo fatto ci dà l’idea dell’importanza del compositore nel panorama culturale norvegese. Vero padre culturale della sua terra, la sua musica andava dunque tutelata a tutti costi.
La questione sembrava risolta. Dato che il manoscritto era di proprietà della Biblioteca secondo le disposizioni testamentarie dell’autore, veniva negato il consenso alla pubblicazione e all’esecuzione pubblica. Invece, un altro capitolo della storia doveva venir scritto.
A cambiare le carte in tavola arrivò Kjølv Egeland, ministro dell’Istruzione alla fine degli anni Settanta, il quale dopo aver presentato un resoconto completo della Sinfonia oggetto della tenzone (che sul frontespizio riporta il negato permesso all’esecuzione scritto a mano dall’autore), si rifece alla  valutazione legale del Dipartimento di Giurisprudenza del Ministero di Giustizia, e lasciò al Consiglio Comunale di Bergen l’opportunità di rivedere la decisione del Consiglio della Biblioteca.

Inoltre, qui si ricorda un altro fatto importante, ovvero che la proprietà del materiale di Grieg non include automaticamente il diritto d’autore. Il casus belli era stato portato dalla richiesta del Festival di Bergen, che aveva presentato domanda per eseguire la Sinfonia durante l’apertura del Festival nel 1978, e tre anni dopo il pezzo, avvolto in un alone di mistero fino a quel momento, vide la luce e venne finalmente eseguito nel 1981: un evento nazionale, trasmesso anche in televisione.

Valentina Trovato

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