Star Wars tra musica e scienza: la Forza incontra l’astrofisica - Orchestra Sinfonica di Milano

Star Wars tra musica e scienza: la Forza incontra l’astrofisica

Pubblicato il 09/01/2026

Grande successo all’Auditorium di Milano: due date sold out per il concerto-racconto che unisce le musiche di John Williams alla divulgazione scientifica di Luca Perri.
La Sinfonica di Milano, diretta da Jacopo Brusa, accompagna il pubblico in una galassia lontana lontana dove la potenza della colonna sonora di Star Wars dialoga con l’astrofisica e dimostra che anche la fantasia può ispirare la scienza.
Una galassia lontana lontana può essere più vicina di quanto sembri. Succede all’Auditorium di Milano, dove Star Wars tra musica e scienza ha conquistato il pubblico registrando due date sold out. Il concerto-racconto, inserito nella rassegna Intersezioni, unisce la forza evocativa delle musiche di John Williams alla divulgazione scientifica dell’astrofisico Luca Perri, in un format capace di coinvolgere appassionati di musica, fan della saga e curiosi della scienza.

Sul podio c’è Jacopo Brusa, che guida la Sinfonica di Milano in una delle partiture più iconiche del Novecento. Non è solo nostalgia cinematografica: Star Wars è una costruzione sinfonica complessa, fatta di temi che si sovrappongono, si trasformano e dialogano tra loro. "Non puoi non essere un fan di John Williams – racconta Brusa – questa musica è irresistibile, travolgente". La sua grandezza non sta soltanto nel creare melodie memorabili, ma nel saperle elaborare e intrecciare in una vera narrazione sonora.
A fare da contrappunto alla musica ci sono gli interventi di Luca Perri, che accompagna il pubblico tra ciò che è fantasia e ciò che appartiene alla scienza reale. Il suo punto di partenza ribalta un luogo comune: non è sempre la fantascienza a ispirarsi alla scienza, ma spesso è la scienza a nascere dalla fantasia. 
"Lo scienziato è uno studioso rimasto bambino – spiega – alla base di tutto ci sono curiosità e stupore. Chi smette di farsi domande smette di esplorare".

Star Wars è un esempio emblematico. Nel 1977 un pianeta con due soli come Tatooine sembrava impossibile; oggi sappiamo che i pianeti circumbinari esistono davvero, come il Kepler-16b, scoperto nel 2011. Anche la celebre “rotta di Kessel”, nata da un’apparente incongruenza scientifica, ha stimolato ipotesi che hanno trovato riscontri anni dopo nelle osservazioni del telescopio Hubble.

E arriva inevitabile la domanda che tutti si sono posti almeno una volta: le spade laser possono esistere? La risposta è no — i laser sono invisibili, si propagano all’infinito e non possono bloccarsi tra loro. Ma la domanda resta fondamentale. Perché è proprio chiedendosi se qualcosa sia possibile o no che nasce la ricerca scientifica.

Alcune intuizioni della saga, come il raggio traente, oggi non sono più solo fantascienza: la NASA lavora su tecnologie simili per catturare polveri cosmiche e materiali provenienti dalle comete. Un altro esempio di come l’immaginazione possa anticipare e stimolare l’innovazione.

Il successo del concerto conferma quanto sia fertile l’incontro tra linguaggi diversi. La musica sinfonica diventa strumento di divulgazione, la fantascienza una porta d’accesso alla scienza contemporanea. Star Wars tra musica e scienza non è solo un omaggio a una saga leggendaria, ma un invito a guardare l’universo con occhi nuovi.
Come il pianeta Tatooine di Luke Skywalker in Star Wars, Kepler-16b orbita attorno a una coppia di stelle. Raffigurato qui come un pianeta terrestre, Kepler-16b potrebbe anche essere un gigante gassoso come Saturno.
Il concerto fa parte di Intersezioni, la rassegna della Fondazione Orchestra Sinfonica di Milano pensata per mettere in dialogo la musica con altri ambiti del sapere. Come spiegano Elisabetta Villa, segretario artistico, e Alberto Castelli, direttore sviluppo della Fondazione, l’obiettivo è ampliare l’esperienza del concerto sinfonico, trasformandolo in un momento di scoperta culturale. La musica diventa così punto di partenza per esplorare mondi diversi – dalla scienza alla storia, dall’arte alla natura – raggiungendo anche un pubblico che normalmente non frequenta le sale da concerto. In questo senso, Star Wars rappresenta un terreno ideale: un immaginario condiviso, capace di unire generazioni e di aprire la strada a nuove forme di ascolto e partecipazione.

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