ne mostra l’origine, tra eleganza formale e invenzione giocosa. Brahms ne raccoglie l’impulso e, nelle Variazioni su un tema di Haydn, lo trasforma in un gioco di metamorfosi, dove il passato diventa materia da reinventare. Dvořák – che in Brahms trovò un punto di riferimento assoluto – porta questa eredità verso una nuova dimensione: nell’Ottava sinfonia la forma si fa più libera, ispirata da una vitalità luminosa e da un’invenzione melodica inesauribile.


