Nicolò Foron, giovane e già affermato talento della direzione d’orchestra, debutta con l’Orchestra Sinfonica di Milano in un programma che pone al centro il dialogo tra tradizione e trasformazione. Dal raffinato omaggio alla danza barocca di Bach del Concerto Brandeburghese n. 1 – che valorizza la maestria di alcune prime parti dell’Orchestra – alla memoria elegiaca e luminosa del Tombeau de Couperin di Ravel, la scrittura musicale si misura con il passato per rigenerarlo in forme nuove. Con la Terza sinfonia, la celeberrima “Eroica”, Beethoven imprime infine una svolta decisiva: la forma sinfonica si espande a dismisura, si emancipa e si afferma come spazio di pensiero, ridefinendo irreversibilmente il linguaggio musicale.