GUS nasce da un desiderio semplice e profondo: creare un ponte vivo fra l'Orchestra Sinfonica di Milano e i più piccoli, offrendo loro un modo nuovo di incontrare la musica classica - non come spettatori, ma come compagni di viaggio.
Da sempre, l’Orchestra Sinfonica di Milano porta nel proprio DNA il nome e lo spirito di Gustav Mahler: la casa dell’Orchestra, l’Auditorium di Milano, sorge in Largo Mahler, e da quella radice abbiamo ereditato un’idea di musica che abbraccia la vita nella sua interezza, che parla di emozione, pensiero e trasformazione.
Quando abbiamo immaginato GUS, abbiamo pensato a Mahler e al suo sguardo capace di unire stupore e profondità. Cercavamo un personaggio che potesse incarnare la nostra idea di musica come esperienza viva, che forma e accompagna. GUS è il simbolo di questo percorso, un compagno che invita i bambini a crescere insieme alla musica. Per dare vita al personaggio abbiamo coinvolto due artiste straordinarie:
Valeria Petrone
, illustratrice apprezzata per il suo linguaggio visivo essenziale e ritmico, ha dato forma e colore al personaggio;
Elisabetta Garilli
, musicista, autrice ed esperta di didattica musicale, ne ha interpretato la voce e il ritmo. Le illustrazioni di Valeria fondono immediatezza e profondità, mentre Elisabetta, con la sua esperienza nella divulgazione musicale per l’infanzia, ha reso Gus un racconto sonoro fatto di empatia e libertà.
CHI È GUS
Gus è un riccio. Ma non un riccio qualunque.
È un
riccio musicista che ha scelto la musica come lingua del cuore
: per parlare al mondo, per farsi ascoltare, per capire ed essere capito.
Con la sua bacchetta — che non serve a dirigere, ma a “suonare e far suonare” —
raccoglie i suoni, li trasforma e li intreccia, costruendo piccoli ponti tra emozioni e ascolto
.
La sua chioma di aculei cambia forma e colore come i sentimenti che prova: morbida quando è sereno, spinosa quando ha paura, infuocata quando l’entusiasmo lo travolge.
Timido e sensibilissimo, ma anche curioso e coraggioso, Gus ci invita a guardare dentro di noi attraverso il gioco musicale, a scoprire che
ogni emozione può diventare suono
e che ogni suono
può avvicinarci agli altri
.
"
Per la creazione di Gus ho immaginato un iconico direttore e compositore, con un elegante abito nero, e dettagli ispirati a Mahler, come gli occhiali ellittici e il cravattino a fiocco: una sorta di “divisa” che ne definisce l’identità visiva. Ho scelto una palette essenziale per renderlo chiaro e versatile. Gus è un riccio timido, sensibilissimo ma curioso. Ha una caratteristica visivamente importante: la sua chioma di aculei che è un’estensione del suo sentire, capace di farsi morbida, spinosa o infuocata, come le emozioni che lo attraversano
".
Valeria Petrone
Illustratrice
“
Ascolto, Creo, Trasformo, Includo, Gioco
”: sono le parole-chiave con cui
Elisabetta Garilli
racconta Gus.
Con il suo lavoro di musicista, autrice e divulgatrice, Garilli ha dato voce e ritmo al progetto, immaginando la musica come un linguaggio dell’anima, un esercizio di empatia e libertà.
Gus ricorda che ogni suono può diventare un incontro, ogni differenza può diventare armonia. È un personaggio che porta con sé l’eco dell’eredità mahleriana e la traduce nel linguaggio del presente: quello dei bambini, dei sogni, dell’immaginazione.
Come dice Elisabetta Garilli: “Un riccio è un riccio. Gus è Gus"
Ed è nella sua unicità che riconosciamo quella di ogni bambina e bambino.