Dodici Paesi. Un’orchestra
Il progetto
Europasinfonie, finanziato dall’Agenzia Esecutiva Europea per l’Educazione e la Cultura (EACEA), farà la storia della musica il 18 giugno 2027 a Dresda e negli altri Paesi partecipanti: dodici delle principali orchestre e cori europei, coordinati dai Dresdner Sinfoniker, uniranno le forze per formare un’orchestra virtuale. Per la prima volta, musicisti di dodici Paesi europei suoneranno insieme in tempo reale, pur trovandosi a distanze fino a 2.200 chilometri. Questo sarà possibile grazie a una tecnologia di trasmissione a bassissima latenza appositamente sviluppata, essenziale per l’esecuzione musicale collettiva via internet.
Concorso per compositori europei
Sotto la direzione del maestro italiano Andrea Molino, verranno eseguite in prima assoluta tre opere composte appositamente per il concerto
Europasinfonie. La selezione delle opere sarà preceduta da un concorso rivolto ai compositori europei: le candidature potranno essere inviate da inizio maggio a fine luglio 2026 tramite i siti web del progetto
Europasinfonie e dell’Orchestra Sinfonica di Milano. Una giuria internazionale di alto livello annuncerà i vincitori a inizio ottobre 2026.
In collaborazione con emittenti televisive e radiofoniche europee, il concerto
Europasinfonie sarà trasmesso in diretta e reso fruibile a milioni di spettatori.
Una rete europea per la condivisione del sapere e della cooperazione
Europasinfonie non è solo un concerto unico nel suo genere. L’obiettivo a lungo termine è creare una rete di conservatori dotati di studi a bassa latenza in tutta Europa. Musicisti, orchestre e compositori potranno collegarsi virtualmente oltre i confini nazionali per fare musica insieme e produrre registrazioni. Questo permetterà di realizzare progetti internazionali innovativi e, non da ultimo, ridurre i viaggi aerei e l’impatto ambientale dell’industria musicale.
Il progetto
Europasinfonie rappresenta un esempio concreto di cooperazione europea e si propone come un invito a mantenere un dialogo continuo tra tutti i cittadini europei, non solo nel campo artistico, ma anche culturale e sociale.