Nel 2019 ha debuttato La Cenerentola di Rossini e Lo schiaccianoci di Čajkovskij al Teatro Massimo di Palermo. Ha inoltre diretto nella stagione della Fondazione Arena di Verona la Missa pro defunctis di Cimarosa.
La stagione 2020-21 ha segnato il debutto al ROF con Il Viaggio a Reims e il ritorno al Teatro Carlo Felice con L'Elisir d’amore di Donizetti e una nuova produzione di Trouble in Tahiti di Bernstein in dittico con La Serva Padrona di Pergolesi. Nella stagione 2021-22 viene invitato alla Royal Opera House di Muscat e al Festival della Valle d’Itria, dirigendo la prima assoluta di Opera Italiana di Campogrande; è tornato inoltre al Teatro Regio di Torino e al Teatro Massimo di Palermo per la prima assoluta dell’opera L’eredità dei giusti di Tutino, per il Requiem per le vittime della mafia e ha diretto Don Giovanni di Mozart nel circuito lirico toscano.
Nel 2022-23 è tornato al Teatro Filarmonico alla guida dell’orchestra della Fondazione Arena di Verona per un programma Bach/Stravinskij e ha debuttato al Teatro dell’Opera di Roma per il Festival di Caracalla con Cinderella di Prokof'ev.
Nel 2024 ha diretto la prima assoluta dell’opera Jeanne Dark di Fabio Vacchi all’86° Festival del Maggio Musicale Fiorentino, riscuotendo grande apprezzamenti dalla critica e ha debuttato, con il Messiah di Händel, sul podio della Krakow Philarmonic Orchestra. Ha diretto inoltre nei cartelloni del Rossini Opera Festival, del Festival MiTo, del Teatro Petruzzelli, del Teatro Massimo di Palermo, della Royal Opera House di Muscat, del Teatro Bellini di Catania, dell’Opéra Royal de Wallonie di Liegi (Giselle) e dell’Opera di Roma (Il Pipistrello). Ha inoltre debuttato con la Filarmonica di Zagabria e con l’orchestra dell’Accademia della Scala.
Nella stagione in corso ha debuttato con l’Orchestra della Svizzera Italiana, ha diretto una nuova produzione del Don Giovanni di Mozart al Festival di Caracalla, La Traviata al Teatro Coccia di Novara, Le Villi di Puccini alla Fondazione Arena di Verona riscuotendo un grande successo da parte della critica, ha debuttato all’Opéra de Marseille con Il Barbiere di Siviglia, nella stagione sinfonica dell’Orchestra Sinfonica Siciliana e nel circuito dei Teatri dell’Emilia Romagna con una nuova produzione dell’Italiana in Algeri di Rossini e ha diretto lo Stabat Mater di Haydn al Teatro Lirico di Cagliari.
Oltre al repertorio classico rivolge la sua attenzione alla musica contemporanea che interpreta con particolare dedizione, vista la sua duplice natura di direttore e compositore. Le sue composizioni sono state presentate in prima assoluta al Lincoln Center di New York, al Teatro dell’Opera di Darmstadt, al Teatro Dal Verme di Milano e al National Concert Hall di Taipei. Ha diretto numerose prime assolute di autori come Antonioni, Arcà, Bettinelli, Campogrande, D’Amico, Fedele, Galante, Tutino, Vacchi.
Alessandro Cadario si diploma in direzione d’orchestra con il massimo dei voti al Conservatorio G. Verdi di Milano, perfezionandosi con due diplomi di merito presso l’Accademia Musicale Chigiana di Siena. Ha inoltre conseguito il diploma di violino, in direzione di coro e in composizione.
È appassionato di astrofisica e fisica quantistica.