Furono due russi e due francesi, Glinka, Rimskij-Korsakov, Bizet e Chabrier a far suonare nella musica, fra 1845 e ‘83, “l’ora spagnola”. La musica da conservatorio e da concerto, vantando infatti la Spagna una antichissima e lussureggiante tradizione di musica e danza popolari, che attrassero e influenzarono quei primi compositori stranieri, seguiti poi dal “basco” Ravel e da Debussy.
Tra Otto e Novecento apparvero così Pablo Sarasate, Isaac Albeniz, Enrique Grenados, Manuel de Falla, Joaquin Turina, dando vita a un vasto repertorio, che continua a essere eseguito. Una parte significativa vi occupa la chitarra, grazie anche a grandi interpreti come Segovia e Romero e a un compositore come Manolo Sanlùcar (1943-2022), in programma nel concerto.