Due Titani, Beethoven e Mahler, così come è titanico il personaggio di Egmont, tratteggiato da Beethoven per accompagnare il testo di Goethe, e la narrazione del Titano di Jean Paul Richter. Due chiare espressioni dello spirito romantico del loro tempo. All'inizio del XIX secolo, un personaggio come il conte di Egmont - che sacrificò la propria vita per la sua patria - poteva avere una dimensione di forte fascino. Altrettanto magnetico poteva essere il Titano di Mahler: il sottotitolo "un poema sinfonico in forma di sinfonia", che accompagnava la prima esecuzione di Budapest e in seguito eliminato, era stato scelto dal compositore pensando al romanzo Der Titan di Richter.
Dopo il Festival Mahler, l'Orchestra riprende il discorso del grande compositore boemo sotto la guida del suo Direttore Musicale.