In occasione del centenario della nascita di Berio, questo programma celebra la sua figura con due lavori cameristici che dialogano con la musica di Anton Webern: un tributo raffinato, tra sperimentazione e memoria. A completare il programma una delle pagine più intime e tormentate di Šostakovič, il Quartetto n. 8, dedicato “alle vittime del fascismo e della guerra”; un’opera in cui il compositore intreccia memoria personale e tragedia collettiva, e offre, in questo caso, contrappunto emotivo e storico al dialogo tra Berio e Webern.


.jpg&jwt=eyJhbGciOiJIUzI1NiIsInR5cCI6IkpXVCJ9.W10.M2Nsg35BOL1WTyL7r-QYaK3oeWk64oZYHs7Y0fb1C3k)