Guidati da Emmanuel Tjeknavorian, le prime parti dell’Orchestra Sinfonica di Milano danno vita a un itinerario che si snoda tra la scrittura essenziale e popolare dei Duetti di Bartók, il virtuosismo brillante e teatrale dei Capricci e della Burlesque di Hermann, fino alla dimensione narrativa e visionaria dell’Erlkönig di Schubert, proposto in una suggestiva trascrizione per cinque violini. Qui un solo strumento, moltiplicato e trasformato, si fa voce, dramma e immaginazione.


