In questo programma Tjeknavorian e i Solisti della Sinfonica di Milano mettono in dialogo due poetiche profondamente affini ma diverse per sensibilità e linguaggio.
Dvořák, pur vicino all’universo brahmsiano, nel Quintetto sviluppa un rapporto personale con la tradizione popolare, trasformandone lo spirito in una fantasia melodica libera e continuamente reinventata. Di pochi anni successivo è il Trio op. 101 di Brahms, capolavoro di intensa concentrazione espressiva, dove energia drammatica e lirismo si fondono in una scrittura di straordinaria forza e compattezza.


