Il ritorno sul podio dell’Orchestra del direttore spagnolo Pablo González dà forma a un programma che indaga le molte sfaccettature dell’animo umano. Dall’ironia brillante dell’Ouverture da Le nozze di Figaro di Mozart – opera di passioni e intrighi –, all’intimità cantabile e gioiosa del Concerto per violino di Mendelssohn, esaltata dal suono e dalla sensibilità di Javier Comesaña.
Nella seconda parte, la Seconda sinfonia di Nielsen traduce in musica una vera e propria galleria di caratteri: ogni movimento corrisponde a una diversa disposizione dell’animo – dalla collera alla malinconia, dal dolore all’autocompiacimento – in un ritratto musicale vivido e sorprendentemente attuale.