Il concerto rinnova la collaborazione con Milano Musica e mette in dialogo la poetica Pastorale di Beethoven con il linguaggio di Francesca Verunelli, tra le più interessanti compositrici del nostro tempo. Un accostamento tutt’altro che artificioso, che invita a riflettere su una ricerca sonora trasversale alla storia della musica: quella intorno alla microtonalità e all’intonazione giusta. Al centro del programma, il Concerto per violoncello di Verunelli riporta in primo piano una tensione che attraversa epoche diverse: la ricerca su accordatura e temperamenti, profondamente legata all’idea stessa di musica che si immagina. Riprendendo una celebre riflessione di Lachenmann – “comporre è inventare uno strumento” – Verunelli osserva come comporre significhi soprattutto inventare “uno spazio armonico, spesso non temperato, che permetta di rinnovare la nostra visione degli strumenti e della musica”.